...Ponte
di Pace
18.05.08
- Il mistero di Gerusalemme, là dove Dio parla.
Due giornate
di incontri per fare luce sulla bellezza e sulla complessità
della Terra Santa: venerdì 16 e sabato 17
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maggio
a Torino, un evento organizzato dall'Associazione Ponte di Pace
onlus e dal Commissariato di Terra Santa del Piemonte, in collaborazione
con Fondazione CRT e con l'Adesione del Presidente della Repubblica.
Grande partecipazione da parte di ex pellegrini, studiosi, curiosi,
e di tanta gente comune che ha non si è lasciata scoraggiare
dalla pioggia scrosciante che in quei giorni ha investito la città.
Un evento inaugurato dal messaggio del Capo dello Stato e dalla
lettera composta per l'occasione dal Cardinal Carlo Maria Martini,
affettuosamente vicino all'iniziativa.
Il tema era di tema di grande attualità, affrontato a partire
da tre prospettive: "le lingue che parla Dio", "i
Luoghi dove parla Dio", "la gente a cui parla Dio".
Il tutto si è svolto nella prestigiosa cornice del Salone
d'Onore della Fondazione CRT, in XX settembre 31 a Torino. Fondazione
che ha sostenuto il progetto e ha partecipato con particolare
interesse all'intero percorso.
Il primo momento è stato un dialogo a più voci decisamente
suggestivo, in cui il relatore principale don Andrea Pacini (diocesi
di Torino) ha presentato un'antologia di testi tratti dai Libri
sacri delle tre religioni monoteistiche e letti nelle lingue originarie:
risuonavano le parole in ebraico, in greco, in arabo accompagnate
dal commento volto a sottolineare consonanze e spunti di dialogo.
Un'armonia che la sera stessa, alle ore 21 presso la chiesa di
Sant'Antonio di Padova, è stata interpretata con genialità
artistica dalla compagnia teatrale Paul Valéry nello spettacolo
"Quando YHWH, Dio e Allah si incontrarono", dove la
letteratura antica e moderna hanno saputo fondersi in un crescendo
di domande a Dio. |
| Il
sabato mattina ha visto la presenza del Padre Custode, p. Pierbattista
Pizzaballa, che ha introdotto i lavori richiamando la peculiarità
di Gerusalemme così variegata e così legata alle nostre origini
di fede. Vivo interesse ha suscitato l'intervento di p. Frédéric
Manns dello Studium Biblicum Franciscanum: una lezione affascinante
sulla storia e sui significati dei Luoghi santi per le tre religioni,
una passeggiata tra gli "epifenomeni", i simboli che rendono sacri
gli spazi della preghiera, le rocce, le colline di Gerusalemme…
Un pellegrinaggio virtuale che ha suscitato il desiderio di mettersi
in cammino alla scoperta del mistero che le pietre di Terra Santa
conservano. |
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Quindi
è stato il momento delle pietre vive, della "gente
a cui parla Dio" : Marco Ferrando de Il Sole 24 ore ha orchestrato
gli interventi di Manuela Dviri (ebrea, giornalista di Tel Aviv),
Annamaria Karram (cristiana, direttrice scolastica di Haifa),
Mustafa Abu Sway (musulmano, docente universitario di Gerusalemme):
tre testimonianze di chi cerca di vivere il proprio credo in un
contesto multireligioso e multiculturale unico al mondo. Viva
partecipazione anche dal pubblico che ha potuto intervenire nel
dibattito sulle questioni più scottanti: il ruolo della
scuola, il problema dei matrimoni misti, l'influenza dei capi
religiosi, le iniziative della società
L'intervento conclusivo dell'intero percorso è stato del
Padre Custode di Terra Santa, p. Pierbattista Pizzaballa che ha
suggerito alcuni orientamenti per rispondere alle "parole"
ascoltate da più fonti nel corso delle due giornate. Come
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possono
rispondere i cristiani dell'Occidente alle voci di Terra Santa? L'invito
è innanzitutto a guardare a Gerusalemme come al centro della
propria storia, realtà complessa ma non solo negativa
Il Custode esorta a trasmettere speranza a partire dai nostri ambienti,
a sostenere le associazioni che lavorano per la pace, a tenersi informati
su quel che avviene in Terra Santa, ma soprattutto a farsi pellegrini,
senza paura: "venite e vedrete che in Terra Santa non c'è
solo divisione, ma tanta voglia di ritrovarsi e di sentirsi fratelli.
Il Custode esorta a trasmettere speranza a partire dai nostri ambienti,
a sostenere le associazioni che lavorano per la pace, a tenersi informati
su quel che avviene in Terra Santa, ma soprattutto a farsi pellegrini,
senza paura: "venite e vedrete che in Terra Santa non c'è
solo divisione, ma tanta voglia di ritrovarsi e di sentirsi fratelli."
E dopo gli incontri svoltisi nel Salone della Fondazione CRT, molti
partecipanti si sono ritrovati alla Santa Messa delle ore 17,30 presso
il Santuario di Sant'Antonio da Padova, presieduta dal Padre Custode.
Una restituzione al Signore di quanto abbondantemente ricevuto da
un Mistero inesauribile che da Gerusalemme continua a parlare al cuore
di ogni uomo.
Considerate
le richieste pervenuteci, stiamo lavorando alla pubblicazione degli
atti del convegno.
Chiara
Tamagno
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