...Le nostre proposte

01.03.07 - Un anniversario da ricordare al Signore della pace

C'eravamo anche noi, la sera del primo marzo, a pregare con quanti in Terra Santa e in Italia hanno ricordato la posa dei primi blocchi di cemento del muro di separazione.
L'idea di unirci nella preghiera con i cristiani di Terra Santa in questo anniversario è venuta alle suore del Baby Carità di Betlemme e Pax Christi ha pensato a lanciarla in Italia.
"Una ricorrenza triste, che invita a chiedere perdono e a sperare": questo il messaggio del Commissariato di Terra Santa e dell'Associazione Ponte di Pace che hanno organizzato a Torino l'incontro di preghiera.
Tanti i momenti che hanno aiutato a meditare: le musiche di Bach, i salmi di intercessione, i brani della Scrittura… e, novità molto apprezzata, le voci di alcuni testimoni, tratte dal dvd "Un ponte per Betlemme" diffuso da Pax Christi.
Le immagini hanno mostrato con efficacia l'estensione e le conseguenze di quella che gli uni chiamano "barriera di sicurezza" e gli altri "muro di divisione": chilometri e chilometri, con effetti disastrosi su campi, uliveti, pozzi e sistemi di irrigazione…
Toccanti le testimonianze dalle voci di Terra Santa: "come possiamo vivere in questa prigione a cielo aperto? A volte qui ci sono giorni di silenzio quasi assoluto, quando è chiuso l'accesso alla città, non si può passare neppure per portare i bambini all'ospedale" "La sicurezza? La sicurezza non può spiegare tutto, qui c'è gente che ha perso tutto.."
Dopo aver ascoltato queste voci, la lettura della Parola di Dio, dal profeta Isaia, sembra fuori della storia, di questa storia: "Rallegratevi con Gerusalemme, esultate per essa quanti l'amate… ecco io farò scorrere verso di essa, come un fiume, la prosperità…" (Is 66,10) Così la commenta p. Giorgio Vigna Commissario di Terra Santa: "una Parola che sconcerta, ma è molto vera: la profezia di Isaia non si può realizzare qui e ora perché Gerusalemme è simbolo dell'umanità, di un'umanità che cerca la pace. E' simbolo di questa fatica, di questa ricerca e ci ricorda il dovere di pregare per lei." Di qui l'invito ad essere equivicini ai popoli che, su sponde opposte del muro e in misura diversa, soffrono le conseguenze serie di questa situazione. La preghiera condivisa è stata offerta per i cristiani che in Terra Santa vivono con coraggio la loro vocazione e per quanti, animati dalle suore di Betlemme, ogni venerdì passeggiano lungo il muro dicendo insieme il rosario per chiedere che nel cuore di tutti e di ciascuno germoglino semi di perdono, di giustizia e di pace.
Infine le parole di Mons. Sabbah da Gerusalemme hanno concluso l'incontro lanciando un messaggio incoraggiante: "L'amore è possibile, nonostante tutto, anche e soprattutto in Terra Santa. E' la fede che ci costringe a sperarlo".

Chiara Tamagno


Invia questa pagina ad un amico
Vai all'Archivio
Torna alla pagina Le nostre proposte