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il fico
03.04.05
Nuova creatura in Cristo (II Dom. di Pasqua 05)
Rivolgo la mia parola a voi, bambini appena nati, fanciulli in Cristo,
nuova prole della Chiesa, grazia del Padre, fecondità della
Madre, pio germoglio, sciame novello, fiore del nostro onore e frutto
della nostra fatica, mio gaudio e mia corona, a voi tutti che siete
qui saldi nel Signore. Mi rivolgo a voi con le parole stesse dell'Apostolo:
«Rivestitevi del Signore Gesù Cristo e non seguite
la carne nei suoi desideri» (Rm 13,14), perché vi rivestiate,
anche nella vita, di colui che avete rivestito per mezzo del sacramento.
« Poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi
siete rivestiti di Cristo. Non c'è più Giudeo,
né Greco; non c'è più schiavo, né libero;
non c'è più uomo, né donna, poiché tutti
voi siete uno in Cristo Gesù» (Gal 3, 27-28).
In questo sta la forza del sacramento. E infatti il sacramento
della nuova vita, che comincia in questo tempo con la remissione di
tutti i peccati, e avrà suo compimento nella risurrezione dei
morti. Siete stati sepolti insieme con Cristo nella morte per mezzo
del battesimo, perché, come Cristo è risuscitato dai
morti, così anche voi possiate camminare in una vita nuova
(cfr. Rm 6,4). Ora poi camminate nella fede, per tutto il tempo in
cui, dimorando in questo corpo mortale, siete come pellegrini lontani
dal Signore. Vostra via sicura si è fatto colui al quale tendete,
cioè lo stesso Cristo Gesù, che per voi si è
degnato di farsi uomo. Per coloro che lo temono ha riserbato tesori
di felicità che effonderà copiosamente su quanti sperano
in lui, quando riceveranno nella realtà ciò che ora
hanno ricevuto nella speranza.
Oggi ricorre l'ottavo giorno della vostra nascita, oggi trova in voi
la sua completezza il segno della fede, quel segno che presso
gli antichi patriarchi si verificava nella circoncisione, otto
giorni dopo la nascita al mondo. Perciò anche il Signore
ha impresso il suo sigillo al suo giorno, che è il terzo dopo
la passione. Esso però, nel ciclo settimanale, è l'ottavo
dopo il sabato, e il primo della settimana. Cristo facendo passare
il proprio corpo dalla mortalità allimmortalità
ha contrassegnato il suo giorno con il distintivo della risurrezione.
Voi partecipate del medesimo mistero non ancora nella piena realtà,
ma nella sicura speranza, perché avete un pegno sicuro, lo
Spirito Santo. «Se dunque siete risorti con Cristo, cercate
le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di
Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con
Cristo in Dio. Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita,
allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria»
(Co13, 1-4).
(Sant'Agostino,
Discorsi)