...Sotto
il fico
15.05.05
Lunità della Chiesa (Pentecoste 05)
Gli
apostoli hanno parlato in tutte le lingue. Così certamente
Dio volle allora manifestare la presenza dello Spirito Santo, in modo
che colui che l'avesse ricevuto, potesse parlare in tutte le lingue.
Bisogna infatti comprendere bene, fratelli carissimi, che è
proprio grazie allo Spirito Santo che la carità di Dio si trova
nei nostri cuori.
E poiché la carità doveva radunare la Chiesa di Dio
da ogni parte del mondo, un solo uomo, ricevendo lo Spirito Santo,
poté allora parlare tutte le lingue. Così ora la Chiesa,
radunata per opera dello Spirito Santo, esprime la sua unità
in tutte le lingue.
Perciò se qualcuno dirà a uno di noi: Hai ricevuto lo
Spirito Santo, per quale motivo non parli in tutte le lingue? Devi
rispondere: Certo che parlo in tutte le lingue, infatti sono inserito
in quel corpo di Cristo cioè nella Chiesa, che parla tutte
le lingue. Che cosa altro in realtà volle significare Dio per
mezzo della presenza dello Spirito Santo, se non che la sua Chiesa
avrebbe parlato in tutte le lingue?
Si compì in questo modo ciò che il Signore aveva promesso:
Nessuno mette vino nuovo in otri vecchi, ma si mette vino nuovo in
otri nuovi e così ambedue si conservano (cfr. Lc 5,37-38).
Perciò quando si udì parlare in tutte le lingue, alcuni
a ragione andavano dicendo: «Costoro si sono ubriacati di mosto»
(At 2,13). Infatti erano diventati otri nuovi rinnovati dalla grazia
della santità, in modo che ripieni di vino nuovo, cioè
dello Spirito Santo, parlando tutte le lingue, erano ferventi, e rappresentavano
con quel miracolo evidentissimo che la Chiesa sarebbe diventata cattolica
per mezzo delle lingue di tutti i popoli.
Celebrate quindi questo giorno come membra dell'unico corpo di Cristo.
Infatti non lo celebrerete inutilmente se voi sarete quello che celebrate.
Se cioè sarete incorporati a quella Chiesa che il Signore colma
di Spirito Santo, estende con la sua forza in tutto il mondo, riconosce
come sua, venendo da essa riconosciuto.
Lo Sposo non ha abbandonato la sua Sposa; perciò nessuno gliene
può dare un'altra diversa.
Solo a voi, infatti, che siete formati dall'unione di tutti i popoli,
cioè a voi, chiesa di Cristo, corpo di Cristo, sposa di Cristo,
l'Apostolo dice: «Sopportatevi a vicenda con amore cercando
di conservare l'unità dello Spirito per mezzo del vincolo
della pace» (Ef 4,2). Vedete che dove comandò di sopportarci
vicendevolmente, là pose l'amore. Dove constatò la speranza
dell'unità, là mostrò il vincolo della pace.
Questa è la casa di Dio, edificata con pietre vive, nella quale
egli si compiace di abitare e dove i suoi occhi non debbono essere
offesi da nessuna sciagurata divisione.
(Autore
africano del VI sec., Discorsi)