...Sotto
il fico
06.01.06
Alzati, rivestiti di luce (Epifania 06)
La
luce della stella guida i magi al cospetto della Luce, del Dio che
si fa Bambino, del mistero dellincarnazione che si fa presenza,
che si manifesta allumanità.
I magi cercarono il Messia con coraggio e costanza, nonostante le
asperità del viaggio e i tranelli che Erode cercò di
tendere loro; al vedere la stella provarono una grandissima gioia,
certi che essa li avrebbe guidati allincontro con la Luce del
Cristo, con la sua divinità.
Essi giunsero preparati allappuntamento, portando doni e offrendo
la loro gioia autentica; entrati nella casa, prostrati lo adorarono,
non ebbero paura di mostrarsi umili e stupiti al cospetto del Messia
bambino.
Seguirono la stella e si fidarono del suo messaggio, non sapevano
dove o come ma si fidarono, non voltarono le spalle e continuarono
il loro viaggio per inginocchiarsi davanti ad un bambino.
Nel linguaggio di Matteo, i magi rappresentano i pagani che con umiltà
cercano e riconoscono Dio nelle sembianze del piccino deposto nella
mangiatoia; essi vengono contrapposti ai giudei che non si avvicinano,
ma anzi cercano di sopprimere un rivale senza riconoscere il volto
del Messia.
Di
fronte allEpifania del Signore ognuno di noi deve ritrovare
lo stupore dei lontani che si avvicinano al Mistero; lumiltà
nellinginocchiarsi davanti allincarnazione di un Dio così
grande che sceglie di farsi piccolo per chiamarci a se;il coraggio
di camminare dietro una stella, certi che ci condurrà alla
Luce; la volontà di portare doni di speranza.
Cristo è nato per ognuno di noi e il viaggio che dobbiamo compiere
per adorarlo non è poi così lontano:basta entrare nel
nostro cuore e lasciarci affascinare dalla Sua parola.
La
vera manifestazione sia dunque labbandono fiducioso tra le braccia
del padre per lasciarci alle spalle luomo vecchio e timoroso
che vive la nascita del Cristo come una minaccia alle sue sicurezze.
Le luci sfavillanti dei nostri Natali pagani non oscurino la Stella
di Betlemme che ancora risplende per glorificare Dio e augurare pace
agli uomini di buona volontà.
Silvia
Crosetto