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...Sotto il fico 25.12.06 - S. Natale '06 Buon
Natale! Questa
è la visione del Natale oggi, partendo da Betlemme. E tuttavia
il messaggio di Natale è un messaggio di vita, di pace e di
giustizia. Il profeta Geremia dice. " In quei giorni e in quel
tempo farò germogliare per Davide un germoglio di giustizia;
gli eserciterà il giudizio e la giustizia sulla terra
e
Gerusalemme vivrà in sicurezza" (Ger 33,15-16). Isaia
amplia la sua visione su tutte le nazioni: "Il Signore Dio farà
germogliare la giustizia e la lode davanti a tutti i popoli"
(Is 61,11). San Paolo da parte sua nelle seconde letture del tempo
di Avvento ci dice che l'ingresso nelle vie della giustizia e della
pace si compie attraverso l'amore del prossimo e la santità
: Il Signore vi faccia crescere e abbondare nell'amore vicendevole
e verso tutti
per rendere saldi e irreprensibili i vostri cuori
nella santità davanti a Dio Padre nostro" (1Ts 3, 12-13). La
vita a Betlemme e dintorni è difficilissima da sopportare,
nonostante le molteplici iniziative di solidarietà dall'estero
e dell'interno. Sì, abbiamo proprio bisogno di solidarietà
e siamo riconoscenti per tutti i messaggi di fraternità che
riceviamo da ogni parte del mondo. Eppure il nostro bisogno fondamentale
è la pace, la giustizia, la libertà e la fine dell'occupazione.
Di fronte a tutto questo il mondo sembra impotente. Ciò nonostante
affermiamo che tutti e ciascuno, anche i soldati e i capi politici,
hanno un potenziale di amore, di salvezza e di vita. Ma per esprimerlo
occorre fare una conversione: dalla morte alla vita, dalla visione
dell'altro come nemico e assassino per vederlo come fratello e apportatore
di vita.Anche i nostri capi politici devono chiedere al Battista:
"Che dobbiamo fare per trovare la salvezza per noi e per tutti
coloro che hanno messo il loro destino nelle nostre mani ?" Devono
anch'essi ascoltare la medesima risposta: "Non maltrattate nessuno,
non estorcete nulla, contentatevi delle vostre paghe" (Lc 3,14). Natale reca gioia all'umanità. Annuncia a tutti la salvezza, soprattutto a coloro che vivono a Betlemme e dintorni, palestinesi e israeliani. "Andiamo a Betlemme" per vedere quel che vi è accaduto e che vi accade ancora. (cf. Lc 2,15). Che ci dice il muro oggi, che ci dicono oggi gli abitanti di Betlemme? Andiamo a Betlemme per sentire, anche noi, gli angeli annunciare la pace sulla terra, pace per ogni uomo di buona volontà, per ogni fraternità sincera che si oppone all' odio e alle ostilità, per ritrovare, nel riavvicinamento tra i due popoli, la sicurezza e la fine dell'occupazione con la libertà. Per tutti, fratelli e sorelle, chiedo a Dio che possiate intendere e vivere il messaggio di Natale, che è messaggio di pace, di gioia e di vita nuova. + Michel
Sabbah
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