...Sotto
il fico
08.04.07
- "Pronuncio il tuo nome
" (Pasqua 2007)
Il
pellegrinaggio nella Terra della redenzione è anche memoria
della sofferenza dell'Uomo. Mentre percorriamo le strette strade di
Gerusalemme che dalla Fortezza Antonia conducono alla Basilica del
Santo Sepolcro, sono proposte alla nostra devozione le ultime ore
della Passione di Gesù. Giunti al Golgota contempliamo il Crocifisso
innalzato da terra per attirare a sé l'umanità (Gv 12,32)
e abbracciare il mondo (S. Cirillo di Gerusalemme). Da quella collina
Gesù ha gridato al Padre la sua silenziosa intercessione (cfr.
Es 17,10-11).
Il luogo della sepoltura è molto vicino; i nostri padri ne
hanno conservato per noi la memoria del punto esatto. Qui la trasparenza
della croce mostra il fallimento della morte. Qui sentiamo nostra
la meraviglia che fu di Maria Maddalena quando, il primo giorno dopo
il sabato vi si reca di buon mattino, ma trova la tomba vuota (Gv
20,1-2).
La nostra mente "tutta sospesa" "(Dante, Paradiso,
XXXIII,97) è incapace di trovare le parole. Vengono in nostro
aiuto pagine dell'evangelista Giovanni e del libro della Genesi.
"Dove sei, Signore? Dove posso cercarti?". "Sono nel
giardino; il suo ingresso fu sbarrato a causa della disobbedienza,
ma io ho spalancato le porte. Ti ho preceduto ed ora tu sei qui con
me. Vieni e mangia il frutto della vita e conoscerai chi è
il bene". "Non ti vedo, non ti riconosco. Se come un tempo
mi chiamerai per nome, la tua voce mi darà vita, il tuo volto
sarà luce
". "Pronuncio il tuo nome e mai cesserò
di pronunciare il nome di ogni donna e di ogni uomo perché
voi siete miei, e il Padre mio vuole che nessuno si perda nel cammino
della vita". "Ti vedo e ti riconosco. So che d'ora in poi
il volto del mio fratello e della mia sorella saranno l'immagine di
te. Ma tu rimani con noi". "Maria, non puoi trattenermi.
Sono uscito dal Padre mio e sono venuto a voi; ora torno a lui. Il
mio posto accanto al Padre sarà il vostro posto. Ad esso siete
chiamati e lì vi attendo". "Signore, dimmi una parola,
prima che io vada dai miei fratelli".
"Conserva nel tuo cuore e racconta a tutti che in questo consiste
l'amore: il Padre vi ha amati per primo. Ora va', ama e fa' ciò
che vuoi".
Giorgio
M. Vigna